Caso reale · anonimizzato su richiesta del cliente

Centro di lavoro per lamiera usato: la verifica prima dell'acquisto è diventata uno sconto sul prezzo

Nell'autunno del 2025 un'azienda metalmeccanica del Sud Italia (circa 25 dipendenti) stava per comprare di seconda mano un centro di lavoro per la lavorazione e il taglio della lamiera: una macchina singola e complessa. Prima di firmare mi ha chiesto di verificarla.

Che macchina era

La macchina aveva la marcatura CE originaria, risalente ai primi anni 2000. Per questo non si trattava di una macchina "senza CE" da valutare secondo l'Allegato V del D.Lgs. 81/08 (che riguarda le macchine non marcate, di norma precedenti al 1996): la verifica si è concentrata sui requisiti essenziali di sicurezza e sullo stato d'uso dei dispositivi di protezione.

Cosa ho verificato

Cosa non andava

Ho riscontrato che i moduli di sicurezza elettronici erano obsoleti e che le fotocellule di protezione erano disallineate. Con un utilizzo intensivo, la macchina non avrebbe offerto le condizioni di sicurezza che il cliente si aspettava, e avrebbe potuto essere contestata.

Cosa ho consegnato e cosa no

Ho redatto soltanto la relazione tecnica di verifica, con l'elenco delle non conformità. L'adeguamento dei componenti e la documentazione tecnica non sono passati da me: restavano in capo al venditore, secondo quanto concordato prima della consegna.

Come è andata a finire

Il cliente ha comprato la macchina, ma ha usato la relazione per rinegoziare le condizioni della trattativa: ha ottenuto uno sconto sul prezzo pari alla stima dei costi per sistemare i componenti di sicurezza. Il lavoro è durato circa tre settimane.

Cosa ne ricavo

Ogni macchina ha la sua storia. Questo caso descrive ciò che è accaduto in un'azienda specifica e non garantisce lo stesso risultato per altri acquisti.