Linea automatizzata con macchine usate: fascicolo tecnico e dichiarazione CE in circa 5 settimane
Alla fine del 2025 un'azienda metalmeccanica del Sud Italia (circa 20 dipendenti) stava per avviare una linea di produzione automatizzata, assemblata con macchinari di seconda mano e unità parzialmente modificate. Prima dell'avvio, il datore di lavoro si è accorto che mancavano il fascicolo tecnico d'insieme e la dichiarazione CE di conformità della linea integrata, previsti dalla Direttiva Macchine 2006/42/CE. Non c'era stato nessun verbale né nessuna ispezione: mi ha chiamato prima, per mettersi in regola.
Perché non bastavano le macchine singole
Più macchine assemblate per funzionare insieme formano, ai fini della marcatura CE, una macchina a sé: chi la realizza ne è il fabbricante e deve fare la valutazione dei rischi dell'insieme, il fascicolo tecnico e la dichiarazione di conformità. Qui l'interconnessione e le modifiche configuravano una modifica sostanziale e la creazione di una nuova linea complessa.
Cosa ho fatto io
Il cliente mi ha chiesto un supporto urgente. Sono andato in stabilimento entro 48 ore.
- Primo sopralluogo: censimento dei macchinari e verifica dello stato dei ripari perimetrali, dei circuiti di sicurezza e dei dispositivi di arresto di emergenza.
- Analisi dei rischi complessiva dell'insieme.
- Valutazione dei livelli di prestazione (PL) dei circuiti di sicurezza, secondo la EN ISO 13849-1.
- Verifiche funzionali dei tempi di arresto e delle distanze di sicurezza, per la corretta posizione dei ripari e dei dispositivi di interblocco (EN ISO 13855).
- Specifiche tecniche per l'installazione dei finecorsa mancanti e degli interblocchi sui cancelli di accesso.
- Coordinamento del fascicolo tecnico d'insieme, con manuale d'uso unificato e schemi elettrici aggiornati.
Cosa ha fatto l'azienda
L'installazione fisica di finecorsa e interblocchi è stata eseguita dal personale della manutenzione interna del cliente, coordinato dalle mie specifiche tecniche.
I documenti e la conclusione
Dal primo sopralluogo al collaudo finale sono passate circa cinque settimane. La dichiarazione CE di conformità è stata firmata dal legale rappresentante dell'azienda e la linea è stata avviata regolarmente, con la documentazione in ordine.
Una nota sul quadro normativo. Questo caso è del 2025 e quindi rientra nella Direttiva 2006/42/CE, che resta in vigore fino al 19 gennaio 2027. Dal 20 gennaio 2027 si applica il Regolamento (UE) 2023/1230, e la dichiarazione diventa "dichiarazione di conformità UE". Informazione verificata il 3 novembre 2026: cosa cambia con il nuovo Regolamento.
Cosa ne ricavo
- Assemblare macchine crea una macchina nuova. Avere la documentazione delle singole macchine non basta: serve quella dell'insieme.
- Conviene accorgersene prima dell'avvio, non dopo un verbale: si lavora senza l'urgenza di un termine imposto.
- Distanze e tempi di arresto decidono dove vanno i ripari e gli interblocchi: si calcolano, non si stimano a occhio.
Ogni linea ha macchine, modifiche e tempi propri. Questo caso descrive ciò che è accaduto in un'azienda specifica e non garantisce lo stesso risultato per altri casi.
