Un cliente chiede un'offerta per una configurazione non banale. L'ufficio commerciale apre un foglio Excel, copia il prezzo dell'ultimo preventivo simile, aggiunge uno sconto "per chiudere", manda il PDF. Due giorni dopo l'ufficio tecnico scopre che quella combinazione non si può produrre, o che manca un componente obbligatorio. Oppure scopre che con quello sconto il margine è sparito. Oppure il cliente ha già firmato con un altro fornitore, perché l'offerta è arrivata tardi.

Nessuno ha sbagliato per cattiveria: il processo è fatto di fogli scollegati, prezzi a memoria e regole che esistono solo nella testa di chi lavora da vent'anni. DealFlow CPQ Pro mette quelle regole dentro il preventivo, prima che l'offerta esca: configurazione valida, prezzo corretto, margine sotto controllo, firma del cliente.

In sintesi: dove si perde margine, e cosa cambia

Il problema di oggiCon DealFlow CPQ Pro
Configurazioni impossibili scoperte a ordine fattoRegole di compatibilità (richiede / esclude) che bloccano la conferma
Sconti "a sensazione" senza un limiteMargine in tempo reale e soglie: sotto soglia serve un'approvazione
Prezzi diversi per lo stesso cliente a seconda di chi rispondeListini e strategie di prezzo, con cascata degli sconti visibile
Preventivi modificati e non più ricostruibiliRevisioni immutabili e stato dell'offerta tracciato dalla bozza alla firma
Offerte che si raffreddano senza che nessuno se ne accorgaPipeline e segnali giornalieri sulle trattative a rischio

Quanto vale un punto di margine

Un conto che conviene fare prima di ogni decisione: quanto fatturi in preventivi in un anno, e quanti punti di margine perdi in sconti che nessuno ha deciso davvero. Su 500.000 € di offerte accettate, un solo punto di margine in più sono 5.000 €. Il numero giusto è il tuo, non il mio: il primo passo, con o senza software, è misurarlo preventivo per preventivo.

Che cosa fa, in concreto

1. Il margine si vede mentre il preventivo prende forma

Il commerciale seleziona i prodotti dal catalogo, indica cliente, paese e tipo di cliente, e il preventivo si costruisce a destra con subtotale, sconto, costo totale e totale ordine. Sopra c'è una barra del margine operativo che si aggiorna a ogni modifica.

DealFlow CPQ Pro: catalogo prodotti e preventivo con barra del margine operativo
Il workspace di DealFlow CPQ Pro (schermata reale dell'app, con dati dimostrativi).

2. Lo sconto ha un limite, e il limite lo vede anche il commerciale

Nell'esempio dimostrativo qui sotto, un'offerta da 10.100 € con un margine di partenza del 40% scende al 9,1% concedendo il 34% di sconto. L'app non glielo impedisce a parole: la barra diventa rossa, compare "Margine basso. Richiesta approvazione", il pulsante di conferma si disattiva e al suo posto si può inviare una richiesta di approvazione. Le soglie sono quelle di governance dell'azienda (nei dati dimostrativi, sotto il 10% serve approvazione) e le configuri tu: chi decide il margine minimo non è il commerciale di turno.

Margine basso al 9,1% con richiesta di approvazione in DealFlow CPQ Pro
Sconto del 34%: margine al 9,1%, conferma bloccata e richiesta di approvazione.

3. Le configurazioni impossibili non arrivano in reparto

Il motore di configurazione conosce le regole di prodotto: cosa richiede cosa, cosa esclude cosa. Nei dati dimostrativi la pompa idraulica H50 richiede il filtro F30 per la protezione del circuito: se aggiungi la pompa senza il filtro, il preventivo non si può confermare e l'app ti dice esattamente perché. I prodotti incompatibili con ciò che hai già scelto compaiono contrassegnati direttamente nel catalogo. Sotto il cofano ci sono anche distinte base multilivello, componenti alternativi e opzionali, bundle e righe configurate con attributi propri.

Configurazione non valida: la pompa richiede il filtro, conferma impossibile
"Configurazione non valida — impossibile confermare": la regola spiega il motivo tecnico.

4. Prezzi coerenti, sconti che si leggono

Ci sono più strategie di prezzo (listino e altre modalità per cliente, canale e volume) e una cascata di sconti mostrata riga per riga, così il prezzo finale è sempre ricostruibile e non dipende da chi ha risposto al cliente. L'IVA e i dati del cliente seguono il paese, con verifica del numero di partita IVA europeo (VIES) quando serve.

5. Firma, revisioni e un registro che non si riscrive

Il cliente firma l'accettazione direttamente sul preventivo. Ogni versione dell'offerta resta salvata come revisione immutabile, con confronto fra una revisione e l'altra, e lo stato (bozza, inviato, visualizzato, vinto) è sempre tracciato. Quando qualcuno chiede "cosa avevamo offerto a quel cliente a marzo?", la risposta c'è, ed è quella vera. Il preventivo si esporta in PDF.

Storico ordini e preventivi in DealFlow CPQ Pro con stato e margine
Storico preventivi con stato, totale e margine di ciascuna offerta.

6. Pipeline, analytics e una "verità al giorno"

Ogni preventivo entra in una pipeline commerciale con le opportunità aperte, il valore pesato e il tasso di conversione. In più c'è la funzione che chiamiamo "verità di oggi": invece di una dashboard da interpretare, l'app individua segnali concreti (uno sconto fuori soglia, un'offerta ferma da troppo, il margine che si erode, un cliente sparito) e propone l'azione. C'è anche un report che misura quanto di quei segnali viene davvero gestito, con una nota metodologica che precisa che azione eseguita non significa valore incassato.

Altro che c'è dentro

  • Offline-first: funziona anche senza connessione e sincronizza al ritorno della rete.
  • Team e posti: licenza per nome utente, con invito dei colleghi dal pannello admin e ruoli con permessi diversi.
  • API pubblica per collegare il gestionale/ERP.
  • Interfaccia in cinque lingue: italiano, inglese, tedesco, spagnolo e francese.

Quanto costa

La licenza è 599 € l'anno per posto (un posto è un utente nominale). Non è un abbonamento per "numero di preventivi" e non ci sono costi per ogni documento generato. Per un'azienda con due commerciali e un responsabile tecnico sono tre posti. Il conto da fare è semplice: quanti punti di margine devi recuperare, in un anno, perché quei posti si ripaghino?

Per chi è (e per chi no)

DealFlow CPQ Pro ha senso se vendi prodotti configurabili o impianti (componenti, varianti, opzioni, listini diversi per cliente), hai più persone che fanno preventivi e oggi il prezzo e la fattibilità dipendono da fogli di calcolo e da chi "se lo ricorda". Costruttori di macchine, componentisti, distributori tecnici.

Non è invece pensato per chi vende un catalogo semplice a prezzo fisso, dove un preventivo è una riga e un totale: lì un foglio di calcolo basta e avanza.

Come partire senza stravolgere l'ufficio

  1. Carica i 10-20 prodotti che vendi di più, con prezzo e costo. Senza il costo non esiste un margine da proteggere.
  2. Scrivi le prime tre regole di compatibilità, quelle che ti hanno già causato un errore: "questo richiede quest'altro".
  3. Fissa la soglia di margine sotto la quale serve un'approvazione.
  4. Fai passare ogni nuova offerta dall'app per un mese: è il tempo che serve per avere i primi numeri veri su conversione e margine.
  5. Leggi la pipeline e decidi da quale trattativa ripartire.

Puoi vedere l'app presentata sul sito, con scheda completa e acquisto, qui: perché DealFlow CPQ Pro · scheda e acquisto.

Domande frequenti

Devo installare qualcosa? No: è un'applicazione web che si apre dal browser e si può installare come app su PC e dispositivi mobili.

Posso importare il mio catalogo? I prodotti si gestiscono dal pannello di amministrazione, con prezzo, costo, categoria, scorte e attributi; l'integrazione con il gestionale passa dall'API pubblica.

Chi può approvare uno sconto fuori soglia? Dipende dai ruoli che assegni: la governance del margine prevede permessi distinti per chi propone e per chi approva.

I dati dei miei clienti sono separati da quelli degli altri? Sì: ogni azienda lavora nel proprio spazio isolato.

Per dubbi o una dimostrazione sul tuo caso, puoi scriverci dal modulo di contatto del sito.