Una diagnosi energetica parte quasi sempre allo stesso modo: bollette in una cartella, qualche lettura di contatore in un foglio di calcolo, un file di produzione che sta da un'altra parte. Poi qualcuno chiede "ma stiamo consumando di più o di meno rispetto a un anno fa, a parità di produzione?", e la risposta richiede una serata di fogli incrociati. E quando si propone un intervento (un inverter sul compressore, un recupero di calore) la direzione chiede in quanto tempo si ripaga, e il numero esce da un calcolo fatto al volo.
Energy Audit MN è l'app del catalogo Industrial Consulting Pro che tiene insieme questi pezzi: letture mensili per vettore energetico, una baseline costruita con il metodo di regressione della ISO 50006, la segnalazione di cosa è cambiato e l'analisi finanziaria degli interventi. Qui sotto, passo per passo, cosa fa davvero, con le schermate dell'app e dati interamente di esempio.
In sintesi: dai fogli sparsi a una serie mensile unica
| Come si lavora spesso oggi | Con Energy Audit MN |
|---|---|
| Letture in file diversi, una per fonte energetica | Vettori energetici (elettrico, gas e altri) con letture mensili di consumo, produzione e costo, sommate in una serie di stabilimento |
| "Siamo in linea con l'anno scorso?" risposto a occhio | Baseline per regressione consumo/produzione: ogni mese ha il suo consumo atteso e il suo scostamento |
| L'anomalia si scopre a fine anno, in bolletta | La home "Cosa è cambiato" segnala letture mancanti e consumi anomali del mese |
| Payback calcolato al volo per convincere la direzione | Payback, VAN e TIR per ogni intervento, con incentivo e vita utile espliciti |
| Report assemblato a mano prima dell'audit | Tre PDF generati dall'app: diagnosi, report mensile e proposta di intervento |
Un'avvertenza, perché in questo campo conta
Energy Audit MN supporta la diagnosi energetica, non la sostituisce e non certifica nulla: l'analisi resta responsabilità di chi la firma (un EGE, un auditor, l'ufficio tecnico). Alcuni punti da conoscere:
- L'inserimento è mensile: non è un sistema di monitoraggio in tempo reale.
- La correzione climatica è una stima approssimata (distribuisce i gradi-giorno annuali della zona secondo una curva stagionale tipica): l'app lo dichiara e non va usata come analisi rigorosa.
- I calcoli finanziari usano ipotesi predefinite: tasso di sconto 5 %, crescita del prezzo dell'energia 3 % annuo, manutenzione pari al 2 % annuo dell'investimento. Nel modulo dell'intervento l'incentivo è precompilato al 40 %: va impostato a 0 se non è richiesto o non è certo.
- L'app non identifica gli "usi energetici significativi" (SEU) e non calcola la CO2 evitata: lavora per vettore energetico e per stabilimento.
Come funziona, passo per passo
1. Vettori e letture mensili
Si crea il progetto (azienda, indirizzo, zona climatica) e si definiscono i vettori energetici: energia elettrica, gas naturale, gasolio, GPL, calore. Ogni mese, per ciascun vettore, si inserisce il consumo in kWh, la produzione del periodo e il costo; l'app calcola subito l'indicatore di prestazione (EnPI, kWh per unità prodotta) di ogni riga. Il lavoro è tutto qui, ed è il motivo per cui l'app è pensata per l'inserimento mensile fatto bene, non per l'acquisizione automatica.

2. "Cosa è cambiato": la home che controlla al posto tuo
All'apertura l'app confronta da sola le ultime letture e ti dice cosa richiede attenzione: una lettura del mese ancora mancante per un vettore, un consumo anomalo (l'ultima lettura si discosta di almeno due deviazioni standard dalla media dei mesi precedenti, per i vettori con almeno sei mesi di storico) e gli interventi proposti da più di 90 giorni e mai avviati. Sotto, i quattro indicatori: consumo e costo totali registrati, EnPI attuale con la variazione rispetto al mese precedente, e il risparmio potenziale, che è la somma dei risparmi annui degli interventi pianificati.

3. La baseline: cosa avresti dovuto consumare
Con almeno 12 mesi di dati l'app calcola la baseline energetica con una regressione lineare del consumo sulla produzione (E = a × produzione + b), come previsto dal metodo della ISO 50006. Il modello si stima sui primi 12 mesi, che fanno da periodo di riferimento; dal tredicesimo mese in poi ogni consumo reale si confronta con quello che il modello prevedeva. Si leggono la qualità del modello (R²), l'errore standard e lo scostamento cumulato: se è negativo, nel periodo successivo hai consumato più di quanto la produzione giustificasse.

La sezione Anomalie usa inoltre il metodo CUSUM, pensato per le derive sostenute nel tempo; con una soglia prudente, un singolo mese fuori scala non basta a farlo scattare, ed è per questo che la segnalazione del mese appare nella home "Cosa è cambiato".
4. Gli interventi: quanto rendono, con le ipotesi in chiaro
Per ogni intervento si indicano investimento, risparmio annuo in euro, vita utile, risparmio energetico e incentivo. L'app calcola payback, VAN e TIR sulla vita utile indicata (con le ipotesi finanziarie predefinite elencate sopra), li mostra su una card per intervento e li confronta in un grafico. Nell'esempio, un inverter sul compressore (18.000 €, 5.200 € di risparmio annuo, 10 anni, incentivo a 0) si ripaga in 3,7 anni con un VAN di 25.609 €; un recupero di calore dal forno (32.000 €, 6.800 € all'anno, 15 anni) in 5,2 anni con un VAN di 47.497 €. Sono numeri di esempio, non una stima per il tuo impianto.

5. Tre PDF per la direzione e per l'audit
Dalla sezione Report l'app genera tre documenti: la diagnosi energetica (dati generali, consumi mensili di stabilimento, baseline, anomalie registrate, interventi), il report mensile, con il consumo atteso dalla baseline e lo scostamento percentuale di ogni mese, e la proposta di intervento. Sono una base di lavoro per la direzione o per la diagnosi, non un documento certificato.

Per chi è (e per chi no)
Energy Audit MN è pensata per responsabili energia, EGE, uffici tecnici e consulenti di stabilimenti che vogliono tenere in ordine i dati di una diagnosi e vedere in fretta dove i consumi si allontanano da ciò che la produzione giustifica. Non è un sistema di supervisione in tempo reale, non identifica gli usi significativi per macchina o reparto e non sostituisce l'analisi di chi firma la diagnosi.
Come partire senza stravolgere l'ufficio tecnico
- Parti dall'ultimo anno intero: servono almeno 12 mesi di letture per calcolare la baseline, meglio 18-24 per vedere il confronto.
- Definisci i vettori che pesano di più (di solito elettrico e gas) e inserisci consumo, produzione e costo di ogni mese.
- Guarda la baseline e controlla il R²: se è basso, il consumo di quel vettore dipende da altro oltre la produzione (per esempio dal clima).
- Dai l'abitudine mensile: una lettura al mese per vettore, e "Cosa è cambiato" fa il resto.
- Inserisci gli interventi che hai in mente, con l'incentivo realistico, e porta i numeri alla direzione.
Puoi vedere l'app presentata sul sito, con scheda completa e acquisto, qui: perché Energy Audit MN · scheda e acquisto.
Domande frequenti
L'app certifica la mia conformità alla ISO 50001? No. Supporta la raccolta e l'analisi dei dati; la conformità e la responsabilità dell'analisi restano a chi la conduce.
Quanti dati servono per la baseline? Almeno 12 mesi di letture; per vedere il confronto sui mesi successivi serve più di un anno.
Funziona senza connessione? Sì, dopo il primo accesso l'app funziona anche offline e sincronizza i dati con il server quando la rete torna.
È disponibile in altre lingue? No, l'interfaccia è solo in italiano.
Devo installare qualcosa? No: è un'applicazione web che si apre dal browser (e si può installare come app), e si accede dalla propria area riservata Academy.
Per dubbi o una dimostrazione sul tuo caso, puoi scriverci dal modulo di contatto del sito.

