Le Direttive 2014/34/UE e 1999/92/CE dicono che le aree con atmosfere potenzialmente esplosive vanno classificate in zone. Non dicono come: il metodo lo fornisce la norma, EN IEC 60079-10-1:2021 per gas e vapori ed EN 60079-10-2 per le polveri combustibili. Nella pratica, in molte realtà quel metodo si traduce in un foglio di calcolo costruito anni fa, in una planimetria segnata a mano e in un consulente che, se va bene, risponde prima dell'ispezione.
Il problema non è solo il tempo. Una classificazione fatta a intuito non si può rivedere: se cambia il processo, la ventilazione o la sostanza, non si capisce da dove ripartire. ATEX Classifier Pro nasce per questo: seguire il metodo della norma passo per passo, mostrare ogni valore intermedio e produrre un report che il tecnico competente può verificare, correggere e firmare.
In sintesi: dal foglio sparso al calcolo tracciato
| Come si lavora spesso oggi | Con ATEX Classifier Pro |
|---|---|
| Zona decisa "per esperienza", senza passaggi documentati | Percorso guidato in 5 passi, con formula, valore e unità di ogni passaggio |
| Foglio di calcolo personale, difficile da controllare | Motore di calcolo basato sugli Annex B, C e D.1 della norma |
| Dati sulle sostanze cercati ogni volta | Database di sostanze consultabile, con sostanze personalizzate e fonte del dato obbligatoria |
| Planimetria disegnata a mano | Editor di planimetria con sorgenti e zone, export PNG e PDF |
| Classificazione "congelata" nel tempo | Progetti con revisioni e storico, edizioni della norma tracciate |
Un'avvertenza prima di tutto, perché in questo campo conta
ATEX Classifier Pro è uno strumento di supporto al calcolo, non un certificatore. Lo dice l'app stessa, in ogni risultato e in ogni report: la responsabilità della classificazione finale resta del tecnico competente che la esamina, la corregge se necessario e la firma. Non troverai in questo articolo la frase "certificato conforme", e non per prudenza di facciata: sarebbe falsa.
C'è di più, ed è un aspetto che apprezzerà chi ha dimestichezza con la norma. Alcuni coefficienti e curve del motore sono contrassegnati nell'interfaccia come "DA VALIDARE" e il disclaimer precisa che non sono ancora completamente validati contro il testo ufficiale della norma. Lo strumento non nasconde ciò che non ha verificato: lo etichetta, passaggio per passaggio, perché sia il professionista a decidere quanto fidarsi.
Come funziona, in cinque passi
1. Un progetto per ogni impianto
Si parte da un progetto: nome, impianto, indirizzo, settore e il tecnico redattore con la sua qualifica. Ogni progetto ha le sue revisioni e uno storico, così la classificazione di oggi non cancella quella di ieri.
2. Gas e vapori, oppure polveri
Il primo passo è scegliere il tipo di sostanza: gas/vapori (EN 60079-10-1, zone 0, 1, 2) o polveri (EN 60079-10-2, zone 20, 21, 22). Poi si sceglie la sostanza dal database, cercandola per nome o formula, oppure se ne inserisce una personalizzata indicando la fonte del dato.

3. La sorgente di emissione
Si indica l'edizione della norma (di default quella in vigore, armonizzata UE; le altre servono per riprodurre classificazioni storiche), il grado di emissione (continuo, primario, secondario) e il percorso di rilascio: portata nota, oppure stima da foro/guasto secondo l'Annex B. Pressione, temperature, geometria del rilascio e fattore di sicurezza k, con la motivazione scritta, completano il quadro.

4. L'ambiente e la ventilazione
Volume del locale, ricambi d'aria, sezione di passaggio dell'aria (che determina la velocità di ventilazione reale), tipo di ventilazione, disponibilità e efficacia della miscelazione. La velocità reale conta più dei soli ricambi orari: a parità di ricambi, un locale stretto e uno largo danno condizioni molto diverse, e il motore ne tiene conto.
5. Il risultato, con i suoi passaggi
Il risultato indica la zona, il gruppo di apparecchiature e la classe di temperatura, e allega un'espansione con tutti i valori intermedi: densità relativa, portata di rilascio, caratteristica di rilascio, velocità di ventilazione, concentrazione di fondo, grado di diluizione, tipo di zona da Tabella D.1.
Esempio puramente dimostrativo, con dati inventati e non riferito a un impianto reale: un serbatoio di solvente a base di etanolo con emissione di grado secondario, in un locale da 500 m³ con 12 ricambi d'aria l'ora e ventilazione buona. Il motore restituisce Zona 2, gruppo IIA, classe di temperatura T2, con distanza candidata a estensione trascurabile secondo la Tabella D.1.


Quando la norma non dà una risposta unica, l'app non la inventa
Con altri dati di ingresso lo stesso strumento può rispondere in modo diverso e, soprattutto, più prudente. In una prova con ventilazione ridotta, per esempio, l'esito è stato "Richiede scelta motivata del tecnico": Zona 1 oppure Zona 0, perché per quella combinazione di grado, diluizione e disponibilità la norma non impone un unico esito automatico. Insieme compariva l'avviso che, con concentrazione di fondo elevata, va considerato l'intero locale e non solo la distanza attorno alla sorgente.
È la differenza fra uno strumento che "dà un numero" e uno che aiuta un professionista a decidere: dove la decisione spetta al tecnico, lo dice.
La planimetria e il report
Le sorgenti si posizionano su una planimetria: si disegna l'ambiente, si aggiunge la sorgente indicandone sostanza, grado di emissione e dati di ventilazione, e l'app mostra la zona risultante accanto al nome della sorgente. Planimetria esportabile in PNG e in PDF. Il report di classificazione in PDF riporta i dati di progetto, sostanza, parametri di emissione e ambiente, zona, gruppo e classe di temperatura, edizione della norma e il disclaimer.

Altro che c'è dentro
- Revisioni e storico di ogni progetto, e registro delle edizioni della norma separato per gas e polveri: una classificazione storica resta riproducibile.
- Metodo qualitativo per le polveri (zona da grado di emissione, zona da strato di polvere, estensione convenzionale) con avvisi su ignizione ed elettrostatica.
- Esportazione verso CE Compliance Tracker, per portare le classificazioni nel registro di conformità.
- Interfaccia in cinque lingue (italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese); la shell dell'app funziona anche offline dopo il primo caricamento, mentre progetti e classificazioni sono salvati sul server associati al tuo account.
Quanto costa
La licenza è annuale: 1.099 € l'anno. Per orientarti sul valore: confronta quella cifra con ciò che oggi spendi, tra ore interne e consulenza esterna, per classificare e riclassificare i tuoi impianti ogni volta che qualcosa cambia. Il numero giusto è il tuo, non il mio: se ogni revisione ti costa giornate di lavoro, il calcolo è presto fatto; se classifichi un solo impianto una volta ogni dieci anni, probabilmente non ti serve.
Per chi è (e per chi no)
ATEX Classifier Pro è pensato per tecnici, consulenti e uffici tecnici che classificano aree con gas, vapori o polveri combustibili e vogliono un calcolo ripetibile, documentato e aggiornabile: verniciatura, chimico e farmaceutico, alimentare e molitorio, legno, impianti con solventi.
Non sostituisce il tecnico competente, e non è un software di "classificazione automatica a un clic": richiede dati di processo veri (grado di emissione, portate, ventilazione) e giudizio professionale. Se cerchi solo un primo orientamento, puoi partire dal classificatore gratuito e passare allo strumento completo quando serve un lavoro tracciato.
Come partire senza stravolgere il lavoro
- Raccogli i dati di una sola area: sostanza, punti di rilascio, grado di emissione, volume e ventilazione del locale.
- Crea il progetto con i dati dell'impianto e il tecnico redattore.
- Classifica la prima sorgente e leggi i valori intermedi: confrontali con quello che ti aspetti.
- Verifica le voci "DA VALIDARE" con la norma e la tua esperienza, e annota le tue motivazioni.
- Disegna la planimetria e genera il report da sottoporre alla firma.
Puoi vedere l'app presentata sul sito, con scheda completa e acquisto, qui: perché ATEX Classifier Pro · scheda e acquisto.
Domande frequenti
Il risultato è una certificazione? No. È un calcolo di supporto, basato sul metodo della norma; la classificazione finale e la firma restano del tecnico competente.
Quali norme usa? EN IEC 60079-10-1:2021 per gas e vapori, EN 60079-10-2 per le polveri combustibili. Le Direttive 2014/34/UE e 1999/92/CE impongono di classificare ma non indicano il metodo, che è demandato alla norma.
Cosa significa "DA VALIDARE"? Che quel coefficiente o curva non è ancora completamente validato contro il testo ufficiale della norma: lo strumento lo dichiara, così il tecnico può verificarlo.
Devo installare qualcosa? No: è un'applicazione web che si apre dal browser, e si accede dalla propria area riservata Academy.
Per dubbi o una dimostrazione sul tuo caso, puoi scriverci dal modulo di contatto del sito.

