Sicurezza informatica industriale e segmentazione delle reti OT/IT: intervento in circa 4 settimane
Nella primavera del 2026 un'azienda metalmeccanica del Sud Italia (circa 30 dipendenti) si è accorta che i computer di bordo delle macchine e gli uffici usavano la stessa rete. Non c'era alcun obbligo di legge a spingerla: la pressione veniva dai clienti industriali più strutturati. Mi ha chiamato per sistemare la situazione prima che diventasse un problema.
La situazione
Dopo aver collegato parte delle macchine ai gestionali, la direzione ha notato che i computer di bordo e i terminali di produzione condividevano con gli uffici la stessa LAN, il Wi-Fi e la connessione a Internet, senza barriere. Un attacco informatico, o un errore di navigazione in ufficio, avrebbe potuto fermare la produzione. In più, i clienti di filiera chiedevano standard di sicurezza e isolamento dei reparti produttivi.
Una nota sulla NIS2. L'azienda non rientrava per dimensione e settore tra i soggetti della direttiva NIS2. L'esigenza nasceva dalla pressione commerciale dei clienti e dalla tutela del proprio lavoro. Per capire se la NIS2 riguarda la tua azienda: guida alla Direttiva NIS2.
Cosa ho fatto io
Dopo una prima analisi preliminare sono intervenuto in stabilimento, con un'attività consulenziale strutturata a pagamento.
- Audit di mappatura dei dispositivi e dei punti di contatto tra la rete IT (uffici, gestionale) e la rete OT (PLC, macchine a controllo numerico, pannelli operatore).
- Relazione tecnica con l'elenco delle vulnerabilità e le specifiche per isolare i reparti.
- Coordinamento dell'installazione di un firewall industriale e della segmentazione logica dei flussi di dati, con una zona intermedia (DMZ).
- Procedure operative per il backup offline dei programmi macchina e il loro ripristino, per ripartire in fretta in caso di guasto o blocco.
Cosa ha fatto il cliente
Il fornitore di servizi IT dell'azienda ha eseguito la compartimentazione fisica e la configurazione delle regole di rete, seguendo le mie indicazioni. La direzione ha recepito le procedure di gestione e di accesso ai terminali di produzione.
Come è andata a finire
Il percorso è durato circa quattro settimane. L'intervento ha permesso all'azienda di rispondere ai requisiti di sicurezza richiesti dai suoi committenti e di ridurre il rischio di fermi dovuti a problemi informatici.
Cosa ne ricavo
- Collegare le macchine al gestionale cambia la superficie di rischio: se uffici e produzione stanno sulla stessa rete, un problema in ufficio può fermare i reparti.
- Non serve un obbligo di legge per muoversi: spesso è il cliente a chiederlo.
- Il ripristino conta quanto la difesa: avere i programmi macchina salvati offline fa la differenza quando qualcosa si blocca.
Verifica gratuita e intervento a pagamento sono due cose diverse. La verifica gratuita da remoto è un primo controllo esterno, con il tuo consenso scritto, per capire cosa si vede da Internet. L'intervento di questo caso è il lavoro successivo: un'attività consulenziale a pagamento, con sopralluogo in stabilimento, analisi della rete e coordinamento tecnico dell'adeguamento.
Ogni stabilimento ha reti e macchine proprie. Questo caso descrive ciò che è accaduto in un'azienda specifica e non garantisce lo stesso risultato per altri casi.
