Calcolatore Impronta di Carbonio
Calcola le emissioni Scope 1, 2 e 3 della tua azienda secondo il GHG Protocol Corporate Standard e ISO 14064-1, con fattori di emissione reali DEFRA/EPA/IEA 2025.
Scope 1, 2, 3: la stessa unità di misura, fonti diverse
Il GHG Protocol Corporate Standard (lo standard più usato al mondo per la rendicontazione delle emissioni aziendali, insieme a ISO 14064-1) divide le emissioni di gas serra in tre categorie in base a chi le controlla direttamente. Lo Scope 1 sono le emissioni dirette: combustibili bruciati in caldaie, forni o veicoli di proprietà. Lo Scope 2 sono le emissioni indirette dall'energia acquistata — non brucia nulla in sede, ma l'elettricità che consuma è stata generata bruciando qualcosa altrove. Lo Scope 3 raccoglie tutto il resto: fornitori, trasporti, rifiuti, viaggi — tutto ciò che accade nella catena del valore ma fuori dal controllo diretto dell'azienda.
Il calcolo è sempre lo stesso: consumo × fattore di emissione
Ogni voce si calcola moltiplicando un dato di attività (litri di gasolio, kWh di elettricità, chilometri percorsi) per un fattore di emissione specifico — quanta CO2 equivalente produce ogni unità di quel consumo. I fattori usati in questo calcolatore vengono da fonti pubbliche riconosciute (DEFRA, EPA, IEA) e vengono aggiornati periodicamente, perché il mix energetico di un paese o l'efficienza media di un settore cambiano nel tempo.
Perché l'elettricità non ha un fattore unico
A differenza del gasolio (che brucia sempre allo stesso modo ovunque), l'elettricità ha un'impronta di carbonio che dipende da come viene generata nella rete nazionale. Un kWh consumato in Francia (molto nucleare) ha un fattore di circa 0,056 kgCO2e/kWh; lo stesso kWh in Cina (molto carbone) supera 0,58 — dieci volte tanto. Per questo il calcolatore chiede sempre il paese di riferimento della rete elettrica, non solo i kWh consumati.
Perché il riciclo può dare un valore negativo
Nel calcolo dei rifiuti, la modalità "riciclo" ha un fattore di emissione negativo (-0,150 kgCO2e/kg): significa che riciclare un materiale evita l'estrazione e la lavorazione di materia prima vergine, generando un credito di carbonio netto rispetto allo smaltimento in discarica. È uno dei pochi punti del calcolo dove un'azione riduce l'impronta invece di limitarsi ad aggiungerla.
Cosa questo calcolo non copre
Lo Scope 3 ufficiale ha 15 categorie; questo strumento ne copre 5 (viaggi, pendolarismo, trasporto merci, rifiuti, beni/servizi acquistati) — le più rilevanti per una PMI industriale, non l'inventario completo. Lo Scope 2 usa solo il metodo location-based (fattore medio di rete), non il market-based richiesto per un dual reporting completo con certificati di garanzia d'origine. Il fattore "beni e servizi acquistati" è un valore medio economico (spend-based) con un'incertezza dichiarata del ±40% — utile per una stima rapida, non per un'analisi di dettaglio per categoria merceologica.
Da una stima annuale a un vero sistema di monitoraggio
Questo calcolatore fotografa un anno alla volta, inserito a mano. Un vero sistema di carbon accounting tiene traccia dei consumi nel tempo, importa dati da bollette e fatture, genera report periodici e copre l'inventario completo delle 15 categorie Scope 3. È il lavoro gestito da Carbon Tracker, l'app di Industrial Consulting Pro per il monitoraggio continuo dell'impronta di carbonio aziendale.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra Scope 1, 2 e 3?
Lo Scope 1 sono le emissioni dirette da fonti controllate dall'azienda (combustibili bruciati in loco, flotta aziendale). Lo Scope 2 sono le emissioni indirette dall'energia acquistata (elettricità, teleriscaldamento). Lo Scope 3 sono tutte le altre emissioni indirette nella catena del valore, a monte e a valle dell'azienda.
Questo calcolatore copre tutte le 15 categorie ufficiali dello Scope 3?
No, ne copre 5: viaggi di lavoro, pendolarismo dei dipendenti, trasporto merci, smaltimento rifiuti, beni e servizi acquistati. Sono le categorie più rilevanti per una PMI industriale, ma non l'inventario completo richiesto per una rendicontazione formale secondo il GHG Protocol.
Perché il fattore di emissione dell'elettricità cambia da paese a paese?
Perché dipende dal mix di generazione della rete elettrica nazionale: un paese con molta energia nucleare o rinnovabile (es. Francia) ha un fattore molto più basso di uno che dipende ancora molto dal carbone (es. Cina). Lo stesso kWh consumato ha un'impronta di carbonio diversa a seconda di dove viene generato.
